La mostra

RESISTENZA, RESPONSABILITÀ E GRAFICA
Il progetto grafico come scelta di senso a cura di Gianni Latino

Catania, 24–26 aprile 2026 Palazzo della Cultura — ex Monastero di San Placido, sala Parlatorio via Vittorio Emanuele II, 123


Giovedì 23 aprile — Accademia di Belle Arti di Catania, via Raimondo Franchetti 5

  • ore 10.00 — Conferenza stampa di presentazione della mostra
  • ore 11.00 — Lectio Magistralis di Anna Steiner “Grafica e libertà” ingresso libero fino a esaurimento posti
  • ore 18.00 — Inaugurazione della mostra Palazzo della Cultura, sala Parlatorio — ingresso libero

La grafica non è mai un atto neutro. Ogni scelta formale, ogni segno, ogni dispositivo visivo produce significato e incide sullo spazio pubblico, orientando sguardi, pensiero e comportamenti. In questo senso, il progetto grafico è un atto di responsabilità civile: un’azione che mette in relazione il progettista con la comunità, la storia e il presente. — Gianni Latino


Organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Catania, la mostra “Resistenza, responsabilità e grafica. Il progetto grafico come scelta di senso”, a cura di Gianni Latino, docente di Design della comunicazione, mette al centro il ruolo etico e culturale della grafica contemporanea come strumento di consapevolezza e impegno.

Attraverso 42 manifesti progettati da studentesse e studenti del secondo anno del Secondo Livello in Design per l’Editoria, insieme a dottorande, dottorandi e docenti dell’Accademia, l’esposizione propone una riflessione sul rapporto tra comunicazione visiva, responsabilità sociale e costruzione del pensiero critico.

La mostra sarà inaugurata alle ore 18.00 alla presenza di Anna Steiner e Franco Origoni, testimoni autorevoli di una tradizione progettuale capace di coniugare rigore formale e impegno civile. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 24 al 26 aprile 2026, dalle 10.00 alle 19.00, con ingresso libero.

La giornata inaugurale si apre alle ore 10.00 con la conferenza stampa, seguita dalla Lectio Magistralis di Anna Steiner, “Grafica e libertà”, dedicata al valore civile e politico del progetto grafico. Architetto e docente al Politecnico di Milano, Steiner opera nello studio Origoni Steiner. Figlia di Albe e Lica Steiner, è erede di una delle esperienze più significative del rinnovamento della grafica italiana del secondo dopoguerra.


La mostra

La Resistenza italiana rappresenta uno dei momenti fondativi di una consapevolezza che riguarda non solo la storia politica e sociale del Paese, ma anche l’immaginario visivo capace di trasmettere valori di libertà, giustizia e partecipazione. In questo senso, la grafica si configura come strumento di testimonianza e costruzione del senso comune.

La mostra nasce da questa prospettiva: educare al progetto significa educare alla responsabilità. Non solo alla correttezza formale o alla competenza tecnica, ma alla capacità di attribuire senso alle immagini e di riconoscere il loro impatto nella società. Nel percorso formativo del Biennio, la grafica è intesa come pratica culturale e civile: progettare significa assumere una posizione, dichiarare un punto di vista. Il manifesto diventa così uno spazio critico, non esercizio stilistico ma dispositivo di pensiero.

I 40 manifesti esposti sono l’esito di questo percorso: non semplici elaborati, ma atti di consapevolezza.

Questa prospettiva affonda le sue radici nella prima mostra dedicata alla Resistenza italiana, allestita nel 1945 a Milano e significativamente intitolata La Ricostruzione. Richiamare oggi quell’esperienza significa riconoscere una continuità etica e progettuale: come allora, anche questa mostra assume la grafica come pratica di ricostruzione simbolica, capace di tenere insieme memoria e progetto, formazione e impegno.